
Madonna dell'Umiltà
Dettagli
La storia
Su fondo oro la Vergine siede in basso, su un cuscino vicino a terra invece che su un trono, e proprio questa posa dà il nome al tipo della Madonna dell'Umiltà. La tavola riaffiorò sul mercato antiquario londinese nel 1930 e da allora divide gli studiosi. Nel 1932 lo storico Alfred Scharf propose Masolino, il pittore fiorentino delle origini, e Roberto Longhi concordò nel 1940, leggendo il forte chiaroscuro come una traccia precoce del contatto di Masolino con Masaccio. Altri dissentirono: Bernard Berenson la ricondusse a un anonimo Maestro del 1419, e Federico Zeri vi vide solo una mano fiorentina del primo Quattrocento. Oggi la maggioranza torna a Masolino, il che ne farebbe una delle sue opere più antiche note. Agli Uffizi la tavola giunse nel 1988.




