
Madonna della Passione
Dettagli
La storia
Nel 1465 Carlo Crivelli abitava già a Zara, il porto veneziano sull'altra sponda dell'Adriatico, oggi Zadar in Croazia, e a Venezia non avrebbe più lavorato. Degli anni precedenti questa piccola tavola è l'unica opera che gli si possa riferire con sicurezza. Il museo la data intorno al 1460, e il pittore l'ha firmata in lettere capitali classiche, come un'epigrafe romana.
È una Madonna con il Bambino, ma tutto intorno parla della Passione. I putti reggono gli strumenti del martirio di Cristo, e il paesaggio sullo sfondo racconta già la fine, con la Crocifissione in lontananza. Il museo ne indica i dettagli. Gerusalemme ha torri gotiche appuntite ed è percorsa da personaggi orientali. San Pietro ha appena mozzato l'orecchio a un soldato, nell'episodio della cattura. Un avvoltoio sta appollaiato su un albero secco, emblema di crudeltà e di morte, e un bambino cavalca un cavallo bianco, che allora significava immaturità e incostanza.




