Il martirio di Sant'Agata

Giovanni Battista Tiepolo · PD

Il martirio di Sant'Agata


Dettagli

Anno
1736
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto

La storia

Nel 1736 Tiepolo aveva circa 40 anni ed era il pittore più richiesto di Venezia, ancora lontano dai soffitti che avrebbe dipinto a Würzburg e a Madrid. In quell'anno terminò questa pala per una cappella della Basilica del Santo a Padova, commissionata dalla famiglia Buzzaccarini e collocata sul nuovo altare all'inizio del 1737. Agata è inginocchiata in una luce che cade soltanto su di lei, le braccia aperte, mentre accanto il carnefice rinfodera la spada e san Pietro la guarda dalle nuvole. I conoscitori venivano ad ammirarla, e Francesco Algarotti notò come il volto unisse il dolore della ferita alla gioia di vedere aperto il Paradiso. Poi un incendio devastò la cappella nel 1772, e più tardi un restauro riportò lo spazio al gotico spoglio e ne tolse la tela. Oggi l'opera è al museo della Basilica.

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