Maschera e crostacei

James Ensor · CC0

Maschera e crostacei


Dettagli

Anno
1891
Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
31 × 39 cm

La storia

Finito il carnevale cominciava la Quaresima, quaranta giorni di digiuno prima di Pasqua, con il pesce al posto della carne. Nel 1891, a Ostenda, Ensor ci scherzò sopra con questa piccola tavola di quercia. Su un'asse appoggiata a due casse sistemò un'aringa su un tovagliolo bianco, una grossa testa di pesce, un'aragosta rossa, un granchio rovesciato, una bottiglia e un bicchiere di vino, un pasto di magro che di penitenziale ha ben poco. A sinistra spunta una figura con la faccia bianca da Pierrot e un cappello da cuoco. Il Museo Reale di Belle Arti di Anversa lo legge come una parodia del digiuno, e le analisi tecniche hanno ritrovato, scritta in diagonale sopra la tavola e poi coperta, la frase «vive carême», viva la Quaresima. La piccola maschera nera appesa sotto l'aragosta è stata aggiunta per ultima, su una vernice ancora fresca, ed è per questo che lì la pittura è così screpolata.

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