
Viola tenore medicea
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La storia
Nell'inventario del 1863, quando passò al Regio Istituto Musicale di Firenze, oggi Conservatorio Luigi Cherubini, questa viola fu stimata appena un settimo del violoncello dello stesso quintetto mediceo. Il motivo era la sua mole. È una viola tenore, più grande delle viole comuni, e già nel 1690, quando Stradivari la consegnò al gran principe Ferdinando de' Medici, quel formato stava uscendo dall'uso. Proprio perché si suonava poco, non fu mai accorciata, come invece accadde a molte viole grandi del tempo. Manico, tastiera e cordiera sono quelli originali.
In fondo alla tastiera c'è lo stemma mediceo in madreperla, con i putti, e sulla cordiera un Cupido con l'arco. Dentro, lungo la catena, una grafia che sembra di Stradivari annota «Prima 20 ottobre 1690 per S. A. da Fiorenza». Nel dicembre 1869 il liutaio Giuseppe Scarampella la aprì per curarla dai tarli e trovò nella tavola una toppa con la scritta «Correto da me», ancora di mano del maestro. Dal 2001 è esposta nelle sale degli strumenti musicali della Galleria dell'Accademia.
