
Dante Gabriel Rossetti · PD
Monna Vanna
Dettagli
La storia
Rossetti termina questo sfarzoso ritratto nel 1866 e poi non riesce a decidere come chiamarlo. Dapprima lo intitola Venus Veneta, una Venere veneziana, in omaggio a Tiziano e ai ricchi maestri del Rinascimento che imitava. Poi lo ribattezza Monna Vanna, da una figura della Vita Nuova di Dante, per accentuare l'aria italiana della modella e suggerire una certa vanità. Anni dopo prova con Belcolore, 'bel colore', ma quel nome non attecchisce. La donna è Alexa Wilding, una delle sue modelle predilette, che si volge in un turbine di seta bianca e oro. Le dita sfiorano una pesante collana di corallo rosso, quel genere di dettaglio sfarzoso che a Rossetti ormai importava assai più di qualunque racconto.




