
Un marocchino
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La storia
Nel gennaio del 1860 la Deputazione di Barcellona mandò Fortuny in Marocco come cronista per immagini della guerra d'Africa. Arrivò a Tetuán in febbraio e vi lavorò circa due mesi, riempiendo fogli di soldati, cavalli, strade e volti. I grandi quadri di battaglia che ne dovevano nascere gli costarono anni di fatica. I fogli, invece, non lo lasciarono più. Questo lo fece a Roma nove anni dopo e lo firmò in basso a destra, Fortuny, Roma 1869. Non è un dipinto ma un acquerello su carta, 32 per 20 centimetri: un uomo scalzo appoggiato a un muro in pieno sole, avvolto in un mantello a righe, con un panno bianco sulla testa. Sopra la testa si vedono ancora i segni a matita di una prima impostazione verticale, prima che Fortuny inclinasse la figura verso destra. Il foglio entrò al museo nel 1904 con il lascito di Ramón de Errazu.




