
Mosè fa scaturire l'acqua dalla roccia
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La storia
Ad Anversa, nel Settecento, Rubens era morto da quasi un secolo e il mercato lo voleva ancora. La Schelda restava chiusa alla navigazione marittima, la città viveva del ricordo del proprio secolo d'oro, e i pittori rifornivano i collezionisti di soggetti sacri nella vecchia maniera fiamminga, più piccoli e più chiari, con le grazie del rococò. Jacob Andries Beschey faceva questo: maestro della gilda di San Luca nel 1726, decano della stessa gilda nel 1766, morto nel 1786. Per questa tavola non è rimasta alcuna data, solo quell'arco di tempo. Il soggetto viene dall'Esodo, gli ebrei fuori dall'Egitto e senza acqua si rivoltano contro Mosè, che batte il bastone sulla roccia fino a farne uscire l'acqua. La tavola misura 51 per 66 centimetri ed è giunta ad Atene come dono dell'Università.