Mosè salvato dalle acque

Mosè salvato dalle acque


Dettagli

Anno
1542
Tecnica
olio
Dimensioni
175 × 345 cm

La storia

Quasi tre metri e mezzo di tela per poche righe dell'Esodo. Da una parte il piccolo Mosè viene tirato fuori dall'acqua e mostrato alla figlia del faraone. Tutto il resto è una festa di campagna, con musici, coppie, bevute e una caccia in lontananza, raccontata con una minuzia quasi fiamminga.

È la pittura veneziana dei primi anni quaranta del Cinquecento, quando le famiglie patrizie costruivano le ville di terraferma e amavano vedere le storie sacre ambientate in un pomeriggio come i loro.

Sull'autore non si è mai arrivati a una conclusione. Nel 1825 la Storia pittorica di Luigi Lanzi lo dava a Giorgione. Da tempo la tela sta sotto il nome di Bonifacio de' Pitati, e nel 1963 Giorgio Faggin propose il suo allievo Domenico Biondo, trovando il colore troppo freddo e il tono troppo lieve per il maestro. A Milano il quadro arrivò con il lascito del cardinale Cesare Monti, nel 1650.

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