Mosè salvato dalle acque

Mosè salvato dalle acque


Dettagli

Anno
1540
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
31 × 113,6 cm

La storia

In mezzo alla scena qualcuno suona un liuto e una viola, i servitori portano fiaschi e bicchieri, ci sono cavalli e un cane, e sullo sfondo il fiume si allontana tra colline e case. La storia però è quella del Nilo, il piccolo Mosè tirato fuori dall'acqua e consegnato alla figlia del faraone, che Bonifazio ambienta in una scampagnata come quelle che il suo committente veneziano conosceva. Le misure spiegano la destinazione. 113 centimetri di larghezza per appena 31 di altezza sono misure da mobile, e intorno al 1540 una tavola così lunga e bassa finiva sul fronte di un cassone o dentro una boiserie. Il nome sul cartellino è cambiato due volte. Nell'inventario redatto nel 1675 alla morte del cardinale Leopoldo de' Medici la tavola era un Paolo Veronese, nei cataloghi ottocenteschi della galleria un Giorgione. La restituì a Bonifacio de' Pitati Giovanni Morelli, che costruiva le attribuzioni sulle piccole abitudini ricorrenti del disegno.

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