Pan e Siringa

Pan e Siringa


Dettagli

Anno
1759
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
32,4 × 41,9 cm

La storia

Il primo proprietario di questo piccolo quadro da gabinetto, firmato da Boucher nel 1759, fu il primo valletto di camera del re. Il soggetto viene dalle «Metamorfosi» di Ovidio. La ninfa Siringa fugge da Pan fino a un fiume, dove le naiadi la trasformano in canne, e con quelle canne il dio costruirà il flauto che porta ancora il suo nome. Boucher sceglie l'istante prima. Pan spinge il viso tra i giunchi, circondato dalle piante in cui lei sta per mutarsi, mentre Siringa si stringe a una ninfa fluviale vista di schiena, appoggiata a un'urna rovesciata, e sembra interessata alla compagna quanto al dio. In alto un amorino solleva una torcia e una freccia, i segni del desiderio. Pochi anni dopo, nelle sue recensioni dei Salon, Diderot avrebbe rimproverato al pittore proprio questa leggerezza e questa morale disinvolta.

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