
PMRMaeyaert · CC-BY-SA-4.0
Pera, uva e noci
Dettagli
La storia
James Ensor trascorse quasi tutta la vita a Ostenda, sulla costa belga, dipingendo sopra il negozio di famiglia, dove ai villeggianti si vendevano conchiglie, ventagli e maschere di carnevale. Nel 1889 è già il pittore delle folle beffarde e delle maschere ghignanti, e la grande tela appena finita, con Cristo che entra in una Bruxelles moderna, era stata rifiutata perfino da Les XX, il circolo d'avanguardia di Bruxelles che lui stesso aveva contribuito a fondare. Questa piccola tavola appartiene al lato più quieto dello stesso studio. Una pera, pochi acini d'uva e alcune noci stanno vicinissimi all'occhio, resi con una materia densa e inquieta che trattiene la luce. Dipingere la frutta era per Ensor un modo di studiare il colore e la superficie senza nessuno da scandalizzare. Tenne la tavola piccolissima, poco più di un foglio di carta.




