
Platone che tiene in mano la "Repubblica"
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La storia
Il vecchio seduto a terra si porta un dito alla tempia e abbassa gli occhi, assorto. A dire chi sia sono i libri. Sul volume sotto il gomito si legge De Repub., cioè la Repubblica, il dialogo di Platone sullo Stato ideale, e su un libro della pila alle sue spalle compare Dialog, per i Dialoghi. I titoli sono in latino, la lingua dei libri dotti quando, intorno al 1720, la tela fu dipinta per la biblioteca del principe Eugenio di Savoia, condottiero degli Asburgo, nel suo Belvedere Superiore a Vienna. Il museo la assegna a Giuseppe Carlo Pedretti, allora giovane pittore bolognese. La scheda indica come attribuzione precedente Giacomo Antonio Boni, anch'egli di Bologna, e la didascalia fotografica del Belvedere riporta ancora il nome di Boni.