Giacomo Antonio Boni

1688–1766 · Stato Pontificio · Barocco


La storia

Sopra le porte della biblioteca del Belvedere Superiore, il palazzo costruito per il principe Eugenio di Savoia, feldmaresciallo degli Asburgo, sono appesi ritratti di autori antichi. Eugenio li commissionò a diversi pittori intorno al 1720, e questo Virgilio, il poeta latino, fa parte della serie. A lungo fu ritenuto opera di Donato Creti o della sua cerchia. Oggi è assegnato a un concittadino bolognese di Creti, Giacomo Antonio Boni.

Boni nacque a Bologna nel 1688 e si formò con Marcantonio Franceschini, uno dei maggiori pittori della città, oltre che con Creti e con Carlo Cignani a Forlì. Dal 1712 fu per più di dieci anni collaboratore di Franceschini, lavorando con lui a Roma alla cupola di una cappella in San Pietro, e poi a Genova, Parma e Piacenza. Nel 1726 si trasferì definitivamente a Genova e ne affrescò i palazzi, tra cui Palazzo Durazzo-Pallavicini. Morì a Genova nel 1766, e lo scrittore bolognese Luigi Crespi sosteneva che in città non ci fosse quasi palazzo, chiesa o casa senza una sua opera.

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Opere

1 opera