Polittico dell’Incoronazione della Vergine, Redentore Benedicente

Polittico dell’Incoronazione della Vergine, Redentore Benedicente


Dettagli

Anno
1415
Tecnica
tempera
Dimensioni
160 × 65 cm

La storia

Nel 1811, quando la Pinacoteca lo comprò, questo polittico fu registrato come opera di un ignoto pittore greco. Nel linguaggio del tempo significava questo: fondo oro, figure allungate, scomparti sovrapposti, dunque roba bizantina, straniera, anteriore alla pittura vera e propria. È invece senese, degli anni intorno al 1400, e fu Bernard Berenson a restituirlo ad Andrea di Bartolo, che vi lavorò insieme al figlio Giorgio. Veniva dal convento di Santa Caterina d'Alessandria a Sant'Angelo in Vado, nelle Marche, e da allora non è più stato intero. Quello che si vede è la ricostruzione del registro principale, con l'Incoronazione della Vergine al centro. Due santi mancanti sono alla Galleria Nazionale delle Marche a Urbino, mentre le tavolette della predella sono divise fra Toledo in Ohio, la Pinacoteca di Bologna e una collezione privata.

Chiedi qualsiasi cosa su quello che hai letto. Scarica l'app.