Andrea di Bartolo

Andrea di Bartolo

1360–1428 · Repubblica di Siena · Scuola senese


La storia

Andrea di Bartolo sta al centro di tre generazioni di pittori di una stessa bottega senese. Suo padre, Bartolo di Fredi, teneva una delle botteghe più impegnate della città, e i suoi figli Giorgio e Ansano presero lo stesso mestiere. La prima notizia di Andrea, del 1389, lo mostra accanto al padre e a Luca di Tommè, un altro maestro senese, in un'ancona per l'arte dei calzolai nel duomo di Siena. Quel dipinto è perduto.

Si mise in proprio verso il 1390 e gli andò bene. Le commissioni venivano dai domenicani e dai francescani di Siena e da committenti lontani fino al Veneto e alle Marche, e lavorò ad affresco, alla vetrata e alla miniatura oltre che su tavola. Quello che dipingeva restava vicino a ciò che il padre gli aveva insegnato: fondi d'oro, figure sottili, il vecchio repertorio senese, nei decenni in cui Firenze, a una settantina di chilometri a nord, rifondava l'idea stessa di quadro intorno alla prospettiva.

Le opere datate sono rare. Un gruppo di quattro santi del 1413 porta una data, il resto si colloca solo per via di stile. Morì a Siena il 3 giugno 1428, e il polittico dell'Incoronazione della Vergine oggi in Brera fu un lavoro diviso con il figlio Giorgio.

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Opere

1 opera