
Ritratto di fanciullo
Dettagli
La storia
Negli anni Venti del Settecento chi arrivava a Venezia per il gran tour spesso ripartiva con un piccolo pastello di Rosalba Carriera, e questo ritratto di fanciullo è uno di quelli. Fu eseguito attorno al 1726, a gessetti colorati su carta, ed è minuto, poco più di un foglio da lettera. Nel suo diario Rosalba annotò un pagamento di 50 zecchini ricevuto dal console di Francia nel luglio del 1727, con ogni probabilità proprio per questa testa, parte di un gruppo di pastelli legato a una famiglia francese residente in città. Il pastello era la ragione stessa di quel modo di lavorare. La polvere di gesso resta appena posata sulla carta e si sfalda al minimo urto, così questi ritratti non potevano davvero viaggiare né essere puliti. È per questa fragilità che 13 dei suoi pastelli sono rimasti insieme qui alle Gallerie dell'Accademia, nella Venezia in cui li aveva fatti.




