Ritratto di frate in veste di San Tommaso d’Aquino

Ritratto di frate in veste di San Tommaso d’Aquino


Dettagli

Anno
1551
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
105 × 78 cm

La storia

Un restauro del 1950 riportò alla luce alcune lettere d'oro che hanno chiuso una vecchia questione: Bene scripsisti de me, Thoma, hai scritto bene di me, Tommaso. Sono le parole che un crocifisso avrebbe rivolto a Tommaso d'Aquino verso la fine della sua vita. L'uomo seduto allo scrittoio è dunque un domenicano presentato nelle vesti del grande teologo del suo ordine, a Parma intorno al 1550.

Ed è qualcuno di preciso. La barba rada, le orbite incavate, il naso affilato appartengono a un volto che il pittore aveva davanti. Una vecchia ipotesi fa il nome del domenicano Michele Ghislieri, il futuro papa Pio V. Resta un'ipotesi.

Sotto una ridipintura scura aggiunta più tardi, l'abito è bianco con la cappa nera, e per anni questo lo ha fatto scambiare per un benedettino.

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