Girolamo Mazzola Bedoli

Girolamo Mazzola Bedoli

1500–1569 · Ducato di Parma · Manierismo


La storia

Il Parmigianino lasciò Parma nel 1539 senza aver consegnato gli affreschi che si era impegnato per contratto a dipingere nella chiesa di Santa Maria della Steccata, e morì l'anno dopo, a 37 anni. Una parte del lavoro rimasto lì incompiuto passò a un parente acquisito. Girolamo Bedoli era entrato nel 1529, con il matrimonio, nella famiglia Mazzola, quella del Parmigianino, e ne aveva aggiunto il nome al proprio. Per i 30 anni seguenti fu il pittore a cui Parma si rivolgeva.

Affrescò l'abside del duomo con l'Incoronazione della Vergine, finita entro il 1544, e lavorò per i Farnese, ai quali il ducato era stato consegnato nel 1545, dipingendo tra l'altro un'allegoria in cui Parma abbraccia il piccolo Alessandro Farnese. Il Correggio e il Parmigianino, morti entrambi prima del 1541, restarono la sua misura. Vasari lo inserì nell'edizione delle Vite del 1568 come la continuazione della scuola parmense.

La tavola di Brera fu dipinta intorno al 1550, probabilmente per il convento domenicano di Parma. Un frate nell'abito bianco e nella cappa nera dell'ordine ha posato il libro e guarda un crocifisso con le lacrime agli occhi, e il ritratto lo presenta in veste di san Tommaso d'Aquino, il grande teologo dei domenicani.

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Opere

1 opera