
Ritratto di gentiluomo
Dettagli
La storia
Per molto tempo questo pastello è stato schedato come opera di Rosalba Carriera. A Venezia era l'ipotesi più facile. La Carriera aveva reso il pastello il modo alla moda di farsi ritrarre, veloce per chi posava e lusinghiero nella resa morbida e polverosa, e negli anni trenta del Settecento il suo studio era una delle tappe che i viaggiatori stranieri chiedevano di vedere. Quanto di buono si faceva in quella maniera tendeva a finire sotto il suo nome.
Oggi il foglio è assegnato a Marianna Carlevarijs, figlia del vedutista Luca Carlevarijs e parte dello stesso giro veneziano. L'argomento è la vicinanza con le sue poche opere sicure, i ritratti di casa Balbi nella sala dei pastelli di Ca' Rezzonico a Venezia. Chi sia il gentiluomo non si è mai saputo. Il titolo più antico con cui Brera lo registrava era semplicemente Ritratto di sconosciuto, e il museo lo data al 1737, stampando però quella data con un punto interrogativo.