Ritratto di gentiluomo

Ritratto di gentiluomo


Dettagli

Anno
1737
Tecnica
pastello su carta
Dimensioni
47 × 42 cm

La storia

Per molto tempo questo pastello è stato schedato come opera di Rosalba Carriera. A Venezia era l'ipotesi più facile. La Carriera aveva reso il pastello il modo alla moda di farsi ritrarre, veloce per chi posava e lusinghiero nella resa morbida e polverosa, e negli anni trenta del Settecento il suo studio era una delle tappe che i viaggiatori stranieri chiedevano di vedere. Quanto di buono si faceva in quella maniera tendeva a finire sotto il suo nome.

Oggi il foglio è assegnato a Marianna Carlevarijs, figlia del vedutista Luca Carlevarijs e parte dello stesso giro veneziano. L'argomento è la vicinanza con le sue poche opere sicure, i ritratti di casa Balbi nella sala dei pastelli di Ca' Rezzonico a Venezia. Chi sia il gentiluomo non si è mai saputo. Il titolo più antico con cui Brera lo registrava era semplicemente Ritratto di sconosciuto, e il museo lo data al 1737, stampando però quella data con un punto interrogativo.

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