
Jacopo Tintoretto · PD
Ritratto di un gentiluomo
Dettagli
La storia
L'identità di questo ritratto è cambiata più di una volta. Nel 1745 era appeso in un salone della Quinta del Duque del Arco, casa reale di campagna a El Pardo fuori Madrid, registrato in una sola riga insieme ad altri 24 ritratti virili a mezza figura in abiti diversi. L'inventario del 1794 descrive l'effigiato come un golilla, un uomo con il rigido collare bianco dei funzionari spagnoli, e indica come autore un tale Antonio Navarrete. Un'etichetta manoscritta ancora sul telaio lo dice maestro del principe don Carlos, senza specificare quale. Nel 1857 il museo catalogava la tela come scuola di Tintoretto, ritratto d'uomo vestito di nero. Oggi il Prado la assegna a Tintoretto in persona e non la data oltre il generico Cinquecento. Al museo, del resto, non è esposta, perché si trova in deposito presso il Ministero degli Esteri spagnolo, a Madrid.




