
Ritratto d'uomo
Dettagli
La storia
La tavola è datata fra il 1520 e il 1530, dieci anni in cui Firenze cambiò regime due volte: i Medici al governo, cacciati di nuovo nel 1527, e nell'agosto del 1530 la repubblica restaurata che si arrende per fame all'esercito imperiale. Nel ritratto non se ne trova traccia. Un giovane si volta di tre quarti verso la sua sinistra, tagliato appena sotto le mani, il mantello fermato sul petto, i guanti in mano, il cappello a tesa in testa. Chi sia non lo sa nessuno. Quanto all'autore, il nome di Antonio del Ceraiolo, fiorentino che deve il soprannome al mestiere di ceraiolo del padre, è una proposta novecentesca che la galleria mantiene senza dare la questione per chiusa.