
Jacopo Tintoretto · PD
Ritratto di un nobiluomo, con la mano sulla spada
Dettagli
La storia
Verso il 1540 Tintoretto aveva poco più di 20 anni e cercava di farsi strada in una Venezia dove era Tiziano a dettare legge nel ritratto di gentiluomini. L'uomo barbuto vestito di nero stringe con una mano l'elsa della spada e appoggia l'altra sulla base di pietra di una colonna. Il Louvre lo chiama semplicemente «gentiluomo». Prima del 1662 la tela apparteneva a Everhard Jabach, banchiere e collezionista nato a Colonia e stabilito a Parigi, che quell'anno la vendette a Luigi XIV. L'inventario reale del 1683 la registrava solo come opera «alla maniera di Tiziano». Oggi il museo la assegna a Tintoretto, e nel 2018 è stata esposta a Parigi in una mostra dedicata ai suoi anni giovanili. È appesa nella sala 711, la Salle des États, quella della Gioconda.




