
Jacopo Tintoretto · PD
Ritratto di un senatore veneziano
Dettagli
La storia
Nella Venezia del Cinquecento l'abito diceva molto di chi lo portava, e la veste cremisi orlata d'ermellino era il segno delle alte magistrature della Repubblica. L'uomo ritratto da Tintoretto tra il 1570 e il 1580 circa è rimasto senza nome. Il pittore lo guarda un poco dal basso, lavora con cura il volto segnato dalle rughe e la barba grigia, e risolve mani e maniche con poche pennellate veloci. Il quadro è arrivato a Lilla nel 1801, quando il governo del primo console Bonaparte distribuì a 15 città di provincia una parte dei dipinti ammassati a Parigi, molti dei quali confiscati durante la Rivoluzione. In Francia la tela è stata ridotta. Prima fu ritagliata in forma ovale, poi verso il 1850 tornò rettangolare, con le misure attuali. In origine era più alta di circa 20 centimetri e più larga di 30.




