
Ritratto di Denis Diderot
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La storia
Nel 1767 Denis Diderot aveva passato i 50 anni e aveva appena concluso l'Encyclopédie, l'enorme opera di consultazione che aveva diretto per circa 20 anni nonostante due divieti ufficiali. Quell'anno l'amico Louis-Michel van Loo lo ritrasse allo scrittoio, con la penna in mano, in un'ampia veste da camera di seta azzurra con i polsini di pizzo, lo sguardo sollevato dal foglio e rivolto di lato. Il ritratto fu esposto al Salon del 1767, che il filosofo stava recensendo proprio per la Correspondance littéraire, un notiziario manoscritto spedito ad abbonati nelle corti straniere. Così il modello si ritrovò a scrivere della propria effigie, pieno d'affetto per il pittore e dubbioso sulla somiglianza. Van Loo gli regalò la tela. Passò alla famiglia della figlia Angélique, i cui discendenti la donarono al Louvre nel 1911. Oggi è appesa in una sala dedicata ai pittori di Diderot.

