Emanuele Filiberto, duca di Savoia

Emanuele Filiberto, duca di Savoia


Dettagli

Anno
1562
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
191 × 115 cm

La storia

Testa di ferro, dice la scritta lungo il margine inferiore, ed è il soprannome con cui il duca restò nella memoria dei piemontesi. Quando Emanuele Filiberto si fece ritrarre così, in armatura e con il bastone del comando, aveva appena riavuto il suo Stato. Per oltre 20 anni la Francia aveva occupato gran parte della Savoia e del Piemonte, mentre lui si faceva un nome come generale al servizio degli Asburgo. La pace di Cateau-Cambrésis del 1559 gli restituì quasi tutti i suoi territori, alla fine del 1562 i francesi lasciarono Torino e nel 1563 il duca vi trasferì la capitale da Chambéry, al di là delle Alpi. Giacomo Vighi, detto l'Argenta, era al suo servizio dal 1561, e il museo data questo ritratto a figura intera tra il 1561 e il 1563. La datazione però è discussa. La storica dell'arte Cecilia Vicentini colloca la tela torinese intorno al 1570, mentre in una collezione privata è riemersa una versione firmata e datata 1563.

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