Ritratto di Gian Giorgio Trissino

Ritratto di Gian Giorgio Trissino


Dettagli

Anno
1512
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
72,5 × 63,5 cm

La storia

L'uomo dalla barba scura e dal berretto nero, con una mano posata su un libro rilegato in azzurro con fermagli dorati, è Gian Giorgio Trissino, letterato e poeta vicentino, suddito della Serenissima. Nel 1515 scrisse la Sofonisba, tragedia costruita sulle regole del teatro greco antico, e nel 1524 propose di aggiungere lettere greche all'alfabeto italiano per fissarne l'ortografia. Più tardi, nella sua villa di Cricoli, alle porte di Vicenza, accolse un giovane scalpellino, Andrea di Pietro, gli insegnò l'architettura degli antichi e gli diede un nome nuovo, Palladio.

Il Louvre data il ritratto soltanto al primo quarto del Cinquecento. Arrivò a Parigi passando per le mani del pittore e collezionista veneziano Italico Brass, e quando nel 1908 apparteneva al collezionista barone Basile de Schlichting passava per un Giovanni Bellini. Fu lui a lasciarlo in legato al Louvre nel 1914.

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