Ritratto di Lucrezia Ricasoli negli Zanchini

Ritratto di Lucrezia Ricasoli negli Zanchini


Dettagli

Artista
Anonimo
Anno
1603
Tecnica
olio su tela
Dimensioni
68,5 × 58 cm

La storia

Intorno al 1600 Ferdinando I de' Medici finì la villa di caccia sulla collina di Artimino e ne riempì le stanze con i ritratti delle donne considerate le più belle delle corti di Firenze, Roma e Napoli. Ne furono dipinti più di 60, ed è la serie che si chiama ancora oggi le Bellezze di Artimino. Questo è uno di quei quadri e, come tutti, porta il nome della effigiata a lettere capitali attraverso la tela, perché l'ospite che percorreva la sala potesse leggere chi aveva davanti: Lucrezia Ricasoli, negli Zanchini per matrimonio. I pagamenti andarono a gruppi, 23 ritratti nel 1601 e altri 21 fra il 1603 e il 1606, e si lavorò in fretta, con più mani su un formato unico. Quale mano abbia dipinto quale tela non è stato risolto, e fra i nomi proposti ci sono un pittore della bottega del Ligozzi e un Matteo Confortini. Della serie ne restano 44, conservati oggi nei depositi degli Uffizi.

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