
Ritratto di Marco Pasqualigo
Dettagli
La storia
Un patrizio veneziano imparava a governare lontano dalla laguna. La Repubblica mandava i suoi giovani nobili nelle città della terraferma, a ricoprirvi una carica per un mandato, e nel 1588 Marco Pasqualigo, di 24 anni, era funzionario a Brescia. Di quell'anno è questo piccolo ritratto, alto meno di mezzo metro, che il museo riferisce a Domenico, il figlio di Jacopo Tintoretto, e definisce sensibile.
Rubato nel furto del 2015 a Castelvecchio e ritrovato l'anno dopo, il quadro ha un gemello al Museo Correr di Venezia. L'iscrizione in alto su quella versione, tornata leggibile con il restauro del 2003, indica la carica bresciana e l'anno. Castelvecchio considera la tela veneziana una copia di bottega, mentre il Correr cataloga la propria come opera di Domenico.




