
Anthony van Dyck · PD
Ritratto di Margaret Lemon nei panni di Erminia
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La storia
Negli anni Trenta del Seicento van Dyck era il grande ritrattista della corte di Carlo I a Londra, e fu lui a dare a tutta l'aristocrazia inglese quell'aria elegante e argentea con cui ancora la immaginiamo. Questo modello, però, gli era assai più vicino. È Margaret Lemon, la sua amante, che egli ha raffigurato nei panni di Erminia, un'eroina del poema del Tasso 'La Gerusalemme liberata' che indossa un'armatura non sua per andare in cerca del crociato che ama. Così la mano posata sulla corazza appartiene insieme a una principessa guerriera e all'amante del pittore stesso. Di Lemon in sé non si conserva quasi nulla, se non un aneddoto molto ripetuto: in un accesso di gelosia avrebbe cercato di staccare con un morso il pollice di van Dyck perché non potesse mai più dipingere.




