Palazzo di Blenheim

Palazzo di Blenheim

Woodstock, Regno Unito · Sito web


La storia

Nel Salotto Rosso di Blenheim Palace due ritratti di famiglia si guardano a 127 anni di distanza. Sir Joshua Reynolds, il principale ritrattista londinese del suo tempo, dipinse verso il 1778 il quarto duca di Marlborough con la duchessa e sei dei loro figli, e una delle bambine si ritrae davanti alla maschera che la sorella le mostra. Di fronte è appeso il ritratto del nono duca di John Singer Sargent, con la moglie americana Consuelo Vanderbilt e i loro due figli, firmato nel 1905 e pensato come pendant del quadro più antico. Nella stessa sala c'è il ritratto che Antoon van Dyck fece della sua amante Margaret Lemon nei panni di Erminia, la principessa della Gerusalemme liberata del Tasso.

Il palazzo fu la ricompensa della regina Anna e del Parlamento a John Churchill, primo duca di Marlborough, per la vittoria sui francesi a Blenheim, in Baviera, nel 1704. L'architetto John Vanbrugh lo costruì sulla scala di un monumento nazionale, e Winston Churchill, nipote del settimo duca, vi nacque nel 1874.

Alcuni dei suoi quadri più celebri oggi sono altrove. A corto di denaro, l'ottavo duca vendette gran parte della collezione negli anni Ottanta dell'Ottocento, e nel 1885 la National Gallery di Londra acquistò la Madonna Ansidei di Raffaello e il ritratto equestre di Carlo I di van Dyck. Ciò che resta è una collezione di famiglia vista in stanze di famiglia, con altri ritratti di van Dyck della corte di Carlo I, la Long Library e gli arazzi tessuti a Bruxelles per il primo duca, che raffigurano le sue stesse campagne.

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Collezione

2 opere