
Jacopo Tintoretto · PD
Ritratto di Onofrio Panvinio
Dettagli
La storia
Verso la metà del Cinquecento, gli eruditi italiani cercavano di ricostruire sulla carta la Roma antica, via per via e monumento per monumento, a partire da monete, iscrizioni e rovine. Il giovane che il Tintoretto ritrasse qui era tra i migliori di loro. Onofrio Panvinio era un frate agostiniano di Verona, ancora sui vent'anni quando fu dipinto, già così immerso nel mondo antico che un collega lo definì un ghiotto di antichità. A Roma divenne bibliotecario di un cardinale della potente famiglia Farnese e produsse a ritmo febbrile carte e storie della Chiesa delle origini e della città antica. Non durò. Morì a 38 anni, a Palermo, sfinito dal lavoro. Il ritratto che lo fissò da giovane studioso è oggi nel Palazzo Colonna a Roma.




