
Ritratto di Filippo Melantone
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La storia
Quando questo ritratto fu dipinto, l'uomo che vi compare era morto da anni. Filippo Melantone, lo studioso che affiancò Martin Lutero lungo tutta la Riforma e redasse nel 1530 la Confessione di Augusta, morì a Wittenberg nel 1560. Questa versione risale al 1570 circa. La bottega di Cranach non la dipinse dal vero. Riportò sulla tela un modello già stabilito, così come lo studio produceva di continuo i ritratti dei riformatori per chi voleva i propri maestri alla parete. Melantone appare a mezza figura, in un sobrio mantello nero da cui spunta un farsetto rosso, con in mano un libro chiuso. Lo chiamavano il Precettore della Germania per le scuole e i programmi di studio che costruì nelle terre protestanti, e quel libro è l'attributo che gli restò addosso. Il volto è calmo e un poco affaticato, copiato dal tipo che i Cranach avevano fissato nei suoi ultimi anni.




