Ritratto di Pio VI

Ritratto di Pio VI


Dettagli

Anno
1775
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
137,7 × 98 cm

La storia

Giovanni Angelo Braschi fu eletto papa il 15 febbraio 1775, dopo un conclave durato più di quattro mesi, e da Pio VI si trovò subito a guidare l'Anno Santo indetto dal suo predecessore. Quasi immediatamente fece chiamare Pompeo Batoni. Questa tela rimase incompiuta, e il museo la considera uno studio, assai probabilmente dal vero, per il ritratto ufficiale oggi al Museo di Roma. In quella versione il foglio nella mano sinistra del papa reca una dedica firmata da Batoni e datata 1775.

L'attribuzione è cambiata. Quando il dipinto entrò in Pinacoteca nel 1932 era assegnato ad Anton Raphael Mengs, il pittore tedesco che a Roma contendeva a Batoni le grandi commissioni, e solo più tardi passò al lucchese. Oggi il museo lo dà a Batoni e alla sua scuola, lasciando spazio ad altre mani della bottega. Il papa ritratto ampliò poi il museo vaticano di scultura, detto Pio-Clementino da Clemente XIV e da lui stesso, e morì nel 1799 a Valence, prigioniero dei francesi.

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