Anton Raphael Mengs

Anton Raphael Mengs

1728–1779 · Sacro Romano Impero · Neoclassicismo


La storia

Anton Raphael Mengs fu destinato alla pittura prima ancora di saper tenere un pennello. Il padre Ismael, pittore di corte a Dresda, gli diede i nomi di due maestri con cui avrebbe dovuto competere, Antonio Correggio e Raffaello, e lo spinse attraverso un'infanzia durissima, a copiare per ore gli antichi maestri a Roma.

A Roma, da giovane, strinse amicizia con Johann Winckelmann, lo studioso tedesco i cui scritti sull'arte greca lanciarono la moda dell'antico. Per il mecenate di Winckelmann, il cardinale Alessandro Albani, Mengs dipinse nel 1761 il soffitto che ne fece il nome in tutta Europa: il Parnaso, nella Villa Albani, che mostra Apollo tra le muse in forme chiare, fredde e scultoree, modellate su statue antiche anziché sul Barocco vorticoso allora in voga. Divenne un'immagine fondativa del Neoclassicismo.

Trascorse gli anni migliori come primo pittore di Carlo III di Spagna a Madrid, decorando il palazzo reale, e morì di ritorno a Roma nel 1779, sfinito a 51 anni. In vita molti lo dissero il miglior pittore d'Europa, una fama che crollò ripidamente entro pochi decenni dalla sua morte.

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Opere

5 opere