Ritratto di Sigismondo ("il Ricco di moneta") del Tirolo, arciduca d'Austria

Ritratto di Sigismondo ("il Ricco di moneta") del Tirolo, arciduca d'Austria


Dettagli

Artista
Anonimo
Anno
1485
Tecnica
pittura su tavola di abete rosso
Dimensioni
42,5 × 33,5 cm

La storia

Sigismondo d'Austria, arciduca del Tirolo, era chiamato «il Ricco di monete», e il soprannome aveva una ragione precisa. Le miniere d'argento intorno a Schwaz erano tra le più ricche d'Europa, e nel 1477 lui spostò la zecca a Hall. Lì, nel 1486, si coniò il guldiner, una grande moneta d'argento che valeva un fiorino d'oro. Da essa discende il tallero, e dal tallero, alla lunga, la parola dollaro. Un pittore tirolese rimasto senza nome lo ritrae intorno al 1480-1490, anziano, quasi di profilo contro un fondo rosso, con una semplice veste verde e un rosario di grani scuri tra le dita. Nessuna corona, nessun segno di rango. Sul panno verde è dipinta una piccola mosca, come appena posata. I debiti però crebbero, e nel 1490 cedette il Tirolo al giovane parente Massimiliano, il futuro imperatore. Il ritratto passò poi alle raccolte del castello di Ambras, vicino a Innsbruck.

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