
Ritratto di sir Thomas Lucy (?)
Dettagli
La storia
Nel 1959 la storica dell'arte Paola della Pergola mise questo piccolo ritratto su tavola accanto al Sir Thomas Lucy del ritrattista londinese William Larkin, e ne trasse una conclusione nuova. Fino ad allora il dipinto passava per olandese. Adolfo Venturi, che lo registrò per primo nel 1893, lo aveva dato a Frans van Mieris, pittore di Leida, e Roberto Longhi nel 1928 era ancora d'accordo. Dopo il confronto con Larkin si parla invece di un anonimo maestro inglese del primo Seicento. Da quel confronto nasce anche il titolo, con il punto interrogativo, perché la stessa Galleria Borghese ammette che l'uomo somiglia a Lucy solo vagamente. Si vedono l'armatura con le borchie dorate, l'ampio collo di pizzo, i lunghi capelli mossi sul fondo scuro e una spaccatura del legno, dovuta a un vecchio restauro, che scende attraverso la guancia.




