
Didier Descouens · PD
La Piscina probatica
Dettagli
La storia
Per capire questa tela affollata e cupa bisogna mettersi dove è appesa. È la sala superiore della Scuola Grande di San Rocco, la sede di una confraternita veneziana dedicata a san Rocco, il santo a cui ci si rivolgeva contro la peste. E la peste è il vero soggetto. Tra il 1575 e il 1577 un'epidemia uccise circa un terzo di Venezia, e tra i morti ci fu il vecchio Tiziano. Tintoretto dipinse quest'opera un anno o due dopo, intorno al 1579, per uomini che quella prova l'avevano appena attraversata. Il tema faceva al caso loro. È la piscina probatica di Betzaeta del vangelo di Giovanni, dove una folla di malati, ciechi e storpi aspettava che l'acqua si agitasse e guarisse il primo che vi entrava. Tintoretto riempie la sala di quei corpi, ammassati sotto un grande portico voltato nella sua luce tarda e guizzante, mentre Cristo avanza tra loro per rialzare un uomo che aspettava lì da anni.




