
Dante Gabriel Rossetti · PD
Vedova romana
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La storia
Nel 1874 Rossetti viveva ritirato, segnato dalla morte della moglie Elizabeth Siddal e dalla dipendenza dal cloralio. In quegli anni immaginò questa scena dell'antica Roma: una giovane vedova seduta in un sepolcro, accanto all'urna con le ceneri del marito, attorno alla quale ha avvolto la propria cintura nuziale. Indossa il panneggio di lutto classico e suona un'elegia su due piccole arpe, una per mano. Il titolo latino, Dîs Manibus, ripete la formula 'ai Mani', le ombre dei defunti, incisa in cima alle lapidi romane. Rose rosa, i fiori di Venere, cingono l'arpa e l'urna. La modella fu Alexa Wilding, uno dei volti che Rossetti dipinse più volte.




