
San Francesco riceve le stimmate
Dettagli
La storia
Tutte e tre le scene di questa predella spettano a santi francescani. Bernardino, da cui prendeva nome l'oratorio senese, era un frate francescano, come Antonio di Padova, e questa tavola mostra il fondatore dell'ordine in persona. Nel 1224, due anni prima di morire, Francesco si ritirò a pregare alla Verna, un monte roccioso dell'Appennino toscano. Lì, raccontano i suoi primi biografi, gli apparve un serafino, un angelo con sei ali che recava l'immagine di Cristo crocifisso, e gli impresse le piaghe della crocifissione nelle mani, nei piedi e nel costato.
Beccafumi lo mette in ginocchio tra rocce grigie e taglienti, le braccia slanciate verso un piccolo serafino rosso nel cielo, da cui scendono fino a lui raggi sottili. A destra siede un altro frate assorto in un libro, il compagno che secondo la tradizione era con lui sul monte, di solito identificato con frate Leone.
La pala sotto cui stavano queste tavolette, la Madonna col Bambino e santi di Beccafumi, si trova ancora nell'oratorio di San Bernardino a Siena.




