
San Giacomo della Marca
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La storia
Giacomo della Marca, frate francescano nato a Monteprandone, vicino ad Ascoli, morì a Napoli nel novembre 1476, dopo una vita di predicazione che lo aveva portato fino in Ungheria e in Bosnia. Carlo Crivelli firmò e datò questa alta tavola l'anno seguente, quando il ricordo del predicatore era ancora vivo nelle Marche. L'iscrizione dipinta lo chiama già Beatus, beato, e la Chiesa lo avrebbe proclamato santo solo nel 1726. Con l'indice alzato il frate indica la tavoletta rotonda appesa accanto al suo volto, con il monogramma IHS, il nome di Gesù. Quel segno era stato diffuso nelle città italiane dal suo maestro, san Bernardino da Siena, e per questo il dipinto è stato talvolta creduto un'immagine di Bernardino. Nel Settecento la tavola si trovava ad Ascoli, nella chiesa dell'Annunziata, e nel 1825 la comprò nelle Marche il cardinale Fesch, zio di Napoleone.




