
Guido Reni · PD
San Matteo e l'angelo
Dettagli
La storia
Per più di mezzo secolo questa tela è rimasta appesa sotto il nome sbagliato. Dal 1955 i cataloghi la davano a Lucio Massari, pittore bolognese di secondo piano, e solo nel 2010 è tornata a Guido Reni, uno degli artisti più ammirati del suo tempo. La prova era concreta: un documento del 1642 ritrovato sul retro che la identificava. Reni mostra l'evangelista Matteo come un vecchio interrotto a metà frase, voltato verso un giovane angelo che si china a dettargli il Vangelo. È Reni tardo, dalla pittura sottile e argentea, dal dramma tenuto sottovoce. Le due teste, una segnata e barbuta, l'altra liscia e fanciullesca, stanno quasi guancia a guancia.




