
Santi Gregorio e Agata (interno); santi Erasmo e Barbara (esterno): ala destra del trittico Pretschlaipfer
Dettagli
La storia
Quando fu dipinta, intorno al 1480, un'anta come questa restava di solito chiusa nei giorni feriali e si apriva la domenica e nelle feste. Il catalogo del Belvedere chiama questa faccia interna, dorata, il lato della domenica, ed è l'unica in cui la cornice è stata sostituita. Gregorio Magno porta l'alta tiara, un libro e la croce papale, e sulla spalla gli sta una colomba bianca, lo Spirito Santo che secondo la leggenda gli suggeriva all'orecchio ciò che scriveva. Accanto, Agata di Catania regge una lunga tenaglia, strumento del suo martirio. Il museo attribuisce la tavola alla bottega del Maestro di Grossgmain. La faccia feriale è più semplice e molto rovinata. Vi compaiono il vescovo Erasmo con l'argano della sua leggenda e Barbara con il calice accanto alla torre, mentre in un angolo sta lo stemma del prevosto Erasmus Pretschlaipfer.
