Selene ed Endimione

Selene ed Endimione


Dettagli

Anno
1677
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
203 × 246 cm

La storia

Il museo dà a questa tela due nomi. Nell'elenco dei capolavori si intitola Diana ed Endimione, mentre il testo di sala parla di Selene. Hanno ragione tutti e due. Nella forma più antica del mito è la Luna stessa, Selene, a innamorarsi di Endimione, un giovane pastore addormentato sul fianco di un monte, e i poeti più tardi passarono la storia a Diana, la dea romana ormai identificata con la Luna.

Luca Giordano la dipinse tra il 1675 e il 1680 come pendant di un Bacco e Arianna, e il museo legge i due quadri come allegorie dell'amore che arriva durante il sonno. Qui arriva di notte, in un notturno pastorale. La dea scende in volo, avvolta in un drappo azzurro, verso il pastore addormentato. Nella sala dove oggi sono esposti, osserva il museo, quel blu cobalto risuona nello stucco colorato del soffitto.

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