Autoritratto
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La storia
Nel 1930 la Biennale di Venezia, la grande rassegna internazionale d'arte, apriva per la diciassettesima volta, e tra i quadri alle pareti c'era questo autoritratto di Giuseppe Amisani. Piacque abbastanza da spingere gli Uffizi ad acquistarlo per la loro raccolta di volti d'artista. Amisani era un ritrattista mondano della Belle Époque, i decenni eleganti prima della Grande Guerra. Formatosi a Milano, si era fatto un nome ritraendo modelli raffinati, tra cui la diva del cinema muto Lyda Borelli, il cui ritratto gli valse un premio nel 1912. Qui rivolge su di sé quello sguardo esperto, un uomo di quasi 50 anni che aveva passato la carriera a lusingare gli altri. Sarebbe vissuto ancora 11 anni, morendo nel 1941 sulle rive del Lago Maggiore.