
Paula Modersohn-Becker · PD
Autoritratto a mezza figura nuda con collana d'ambra II
Dettagli
La storia
Il 30 giugno 1939, a Lucerna, la commissione artistica del Kunstmuseum di Basilea doveva fare i conti con un budget stretto. Il governo cantonale le aveva concesso un credito speciale solo la sera prima, la metà di quanto richiesto, per comprare all'asta della galleria di Theodor Fischer le opere che la Germania nazista aveva tolto ai propri musei come «arte degenerata». Quel giorno Basilea rinunciò alla Famiglia Soler di Picasso, che avrebbe prosciugato quasi tutto il credito, e la tela finì al museo di Liegi. Per questo piccolo autoritratto, il lotto 97, la commissione andò invece oltre il limite che si era data.
Paula Modersohn-Becker l'aveva dipinto a Parigi nel 1906, partendo da una fotografia in cui posava nuda, scattata con ogni probabilità dalla sorella Herma. Dal 1928 al 1937 era appartenuto al Kestner-Museum di Hannover. La posa frontale e i grandi occhi fermi richiamano i ritratti del Fayum, le immagini funebri dell'Egitto romano che la affascinavano.



