Autoritratto

Autoritratto


Dettagli

Anno
1558
Tecnica
olio

La storia

Antonis Mor passò la carriera a dipingere re e regine. Fiammingo, divenne il ritrattista prediletto delle corti asburgiche e viaggiò in Spagna, Portogallo e Inghilterra al servizio di Filippo II, fissando i volti guardinghi e attenti dei sovrani d'Europa. Nel 1558 rivolge quello stesso sguardo freddo e indagatore su di sé, nell'unico autoritratto che gli si conosca. Si mostra al lavoro, pennelli e tavolozza in mano, e appunta sulla tavola dietro di sé un componimento in greco scritto in sua lode dall'umanista Lampsonio, uomo di dotti. Il gesto dice con chiarezza che un pittore era insieme mano abile e mente colta. Era una rivendicazione che un artista di corte del suo rango faceva volentieri, quando il mestiere ancora reclamava il proprio posto tra le arti liberali.

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