
Antonis Mor
1575 · Paesi Bassi asburgici · Alto Rinascimento
La storia
Nel 1554 Maria Tudor, la regina cattolica d'Inghilterra, sposò Filippo di Spagna, erede dell'impero asburgico, e fu inviato un pittore dei Paesi Bassi a ritrarla. Antonis Mor le diede uno sguardo fisso e senza sorriso, le mani tese in grembo, in abito di gala, ogni gioiello esatto. Il ritratto piacque tanto a Filippo che Mor divenne il suo pittore, e oggi si conserva al Prado di Madrid.
Mor si era formato a Utrecht con Jan van Scorel, un pittore olandese che era stato a Roma, e trascorse la carriera in viaggio tra le corti di Bruxelles, Lisbona, Madrid e Londra, ritraendo re, regine e nobili. Lavorando accanto al grande veneziano Tiziano, al servizio del padre di Filippo, contribuì a fissare la formula del ritratto di stato europeo: il personaggio mostrato a tre quarti, immobile e riservato, con il potere affidato alla posa e all'abito più che all'espressione. Quella formula resse per i 200 anni successivi.
Il successo spagnolo di Mor non durò. Mentre l'Inquisizione stringeva la sua morsa, lasciò il paese e tornò al nord, finendo i suoi giorni ad Anversa verso il 1576, di nuovo nel mondo dei Paesi Bassi da cui era partito.
Opere
6 opere
Ritratto di Maria TudorAntonis Mor, 1554
Il nano del cardinale GranvelleAntonis Mor, 1555
Ritratto di Anne Fernely, moglie di Sir Thomas GreshamAntonis Mor, 1562
Ritratto di Sir Thomas GreshamAntonis Mor, 1562
Ritratto di Steven van Herwijck (c. 1530-1565/67)Antonis Mor, 1564
AutoritrattoAntonis Mor, 1558