Autoritratto di Giovanni Antonio Lappoli
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La storia
Questo volto lo conosciamo soprattutto grazie a un concittadino. Giovanni Antonio Lappoli era di Arezzo, la stessa città toscana di Giorgio Vasari, e quando Vasari scrisse le sue celebri vite dei pittori dedicò al conterraneo un intero capitolo, più attenzione di quanta la sua opera superstite gli avrebbe procurato da sola. Era passato per le migliori botteghe del suo tempo, aveva assistito Pontormo a Firenze e a Roma aveva frequentato Rosso Fiorentino e Parmigianino, assorbendo quello stile inquieto ed elegante che oggi chiamiamo manierismo. Il suo autoritratto entrò nella galleria dei volti di pittori degli Uffizi, dove sta in compagnia di nomi ben più grandi. Si presenta pacato, un artista al lavoro e non una celebrità, negli abiti sobri di un rispettabile professionista toscano.