Autoritratto
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La storia
Kerckhoven si guadagnava da vivere dipingendo cose immobili: selvaggina morta, uccelli, frutta ammucchiata, la natura morta fiamminga che portò a Venezia, dove lo conoscevano con il nome italiano di Giacomo da Castello. Così, quando si trattò di ritrarre se stesso, per la raccolta fiorentina di autoritratti d'artista, fece la cosa più naturale e mise il suo mestiere nel quadro, presentandosi accanto a una natura morta come quelle che gli avevano fatto il nome. Alcuni studiosi ritengono che quella natura morta possa essere di un'altra mano che lavorava con lui, una divisione consueta nelle affollate botteghe veneziane. Ci guarda dalla fine del Seicento, un uomo del Nord che si era ormai stabilito del tutto in Italia.